Recensione: “La teoria della penombra”

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Buongiorno,                                                                                                              dopo le uscite delle recensioni su #grandieditori torniamo agli autopubblicati.

Oggi il protagonista della recensione è il Fanta-thriller di Ivano Petrucci intitolato La teoria della Penombra e uscito da poco in versione ebook.

Larént Sindrinssòn, un islandese dall’oscuro passato e figlio di un ex agente segreto, si ritrova a fare i conti con i suoi antichi demoni dopo sei anni di ritiro presso un remoto centro abitato nell’estremo oriente nella Russia, in cui l’anziano contadino Andreev Brackvič viene inaspettatamente trovato assassinato nel terreno della sua fattoria. Sulla scena del crimine, vengono palesati misteriosi messaggi che rivelano l’inconfutabile ritorno dell’ORP, un’organizzazione sovversiva intenta a prendere le redini di un potere delle cui origini Larént è stato diretto testimone, una potente frequenza energetica chiamata Penombra, la quale venne scaturita nell’inconscio di suo padre, Sindri Dalvinssòn, divulgandosi e nutrendosi dei lati più oscuri dell’anima. Essa, agendo come una potente frequenza difficile da decifrare, domina sugli arbitri del mondo sfruttando le emozioni negative degli esseri umani. La battaglia tra l’islandese e il suo vecchio nemico, Robert Belinskij, leader dell’ORP, comporterà profonde rivelazioni tenute sospese tra il passato, il presente e il futuro.

Il prologo del libro di Ivano, prima parte della storia, ci stupisce fin dalle primissime pagine con un fatto agghiacciante: la morte di Sindri Dalvinsson. Non appena veniamo a conoscenza dei sensi di colpa di Sindri, che non è riuscito a salvare degli innocenti tempo prima, l’uomo si getta da un grattacielo, senza che il fratello Robert riesca a fermarlo.

Inizia poi il primo capitolo, seguendo le vicende che riguardano Larent Sindrinsson, un uomo misterioso, solitario e con un oscuro passato, che vive in Russia ma è islandese. Andando avanti con la lettura si raccolgono dettagli sempre più importanti sull’uomo, anche se il suo personaggio mantiene costantemente un alone di mistero, suscitando la curiosità del lettore. Nel momento in cui lo conosciamo, Larent vive in Russia da sei anni, e sembra essere scappato da qualcosa, qualcosa di pericoloso che vi verrà svelato più avanti.

L’unica persona con cui l’uomo interagisce con (controllato) piacere è Kira, la sua collega poliziotta, che sembra attratta da lui per il suo passato misterioso, e che cerca sempre di strappargli una parola in più su ciò che è successo nella sua “vita precedente”.

La lettura scorre senza grossi intoppi e credo che la crescita di suspense sia ben studiata.

Non vedevo l’ora di arrivare a capire che cosa si celava sotto le frammentarie informazioni iniziali, di arrivare a capire la verità dietro a questa sensazione sinistra che si ha durante la lettura.

Per concludere, questo è un fantasy molto particolare. Scordatevi di trovare le creature tipiche del fantasy classico,  demoni con volti ben definiti, eroi pronti a sconfiggere i mostri: qui si parla di anima, di sentimenti, di oscurità interiori e di misteri da risolvere.

Link all’acquisto:  La teoria della Penombra

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Mi chiamo Micol Giusti e sono una giovane donna appassionata di lettura e di scrittura. Vivo a Massa, in Toscana, e ho una casa ricolma di libri di ogni tipo, anche se i miei preferiti sono quelli di genere fantasy.

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