Recensione “Il delitto di Leonardo”

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Questa mattina recensisco un libro di genere giallo storico.

Che cosa c’entra con il fantasy direte voi? Niente. È stato scritto da un caro amico che è stato giornalista professionista dal 1978 al 2013 per il QN La Nazione e ci tengo a dare un mio parere.

Il romanzo si intitola Il delitto di Leonardo, pubblicato dalla casa editrice ‘Eclettica”, e l’autore è Alberto Sacchetti.

Come potete immagine dal titolo, il grande artista Leonardo da Vinci è il protagonista di questa vicenda, ma, a pochi capitoli dall’inizio del libro, sparisce dalla scena perché viene imprigionato con l’accusa di omicidio.

Il focus della vicenda passa quindi nelle mani del Capitano Annibale Corsini, che sospetta di Leonardo e cerca le prove delle sua colpevolezza, e di Tommaso Ferrone, un mercenario inviato da uomini illustri a cercare le prove della sua innocenza.

La persona che è stata uccisa è il mercante Lorenzo Prudens, che è stato trovato morto sul pavimento della sua sala, con un dipinto di Leonardo a fianco.

L’artista, che sembra condannato fin dall’inizio della vicenda, deve quindi riporre il suo destino nelle mani di Tommaso Ferrone e di un’astuta prostituta, che indagano senza sosta per trovare il colpevole e scagionarlo dalle accuse.

Tra intrighi, complotti, giochi di potere e confraternite segrete, il tempo scorre inesorabile e la vita di Leonardo è attaccata a un filo. La verità riuscirà a venire a galla?

Non vi resta che leggere questo romanzo, che vi terrà incollati alle pagine fino all’ultima riga.

Alberto Sacchetti

La vicenda infatti è costruita in maniera esemplare, con colpi di scena e apparizioni inaspettate. La tensione cresce, così come i dubbi sulla colpevolezza e sull’innocenza del grande artista che tutti conosciamo come uno dei più grandi geni di tutti i tempi.

Nella vicenda troviamo coinvolti personaggi come Andrea del Verrocchio, frate Luca Pacioli, Lorenzo dei Medici, che fanno ben intendere quanto lavoro e studio ci sia dietro a questo volume da 180 pagine.

Inoltre, la descrizione di opere d’arte conosciute, dei luoghi più importanti di Firenze, e delle storie degli artisti, sono la testimonianza della sapienza che c’è dietro ad una penna che ha voluto approfondire, affiancarsi ad un critico d’arte come Giammarco Puntelli per avere un contenuto saggistico e fornire un valore più alto all’opera.

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