Recensione: “Essi Vennero” di Raffaele Fiorillo

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Oggi recensisco per tutti i miei lettori il romanzo breve di genere fantascientifico scritto da Raffaele Fiorillo dal titolo “Essi vennero”.

Ecco la sinossi:                                                                                                      Siamo soli nell’Universo?
Una tiepida mattina di inizio Maggio del 2042 questa grande domanda riceve finalmente la sua risposta: la razza extraterrestre dei “Grigi” atterra in diversi angoli di un pianeta Terra già martoriato dalla sovrappopolazione e dall’eccessivo inquinamento, portando distruzione e violenza oltre ogni limite immaginabile. Cadono i governi, la razza umana viene decimata e i pochi esseri umani superstiti sopravvivono qui e lì nascondendosi sottoterra, bollendo acqua piovana e trafugando il cibo dove possibile.
Giulia, poco più che ventenne, è l’unica persona conosciuta ad essere scappata dalla prigionia aliena e quando incontrerà Giovanni e il suo gruppo di sopravvissuti in una Napoli orribilmente lacerata penserà di aver trovato la salvezza, ma un grosso segreto è ben celato dentro di lei.

Per avere una risposta alla domanda che introduce la sinossi dell’opera non bisogna attendere molto. Questa storia ci catapulta subito in una realtà del futuro scossa da un avvenimento tanto grandioso quando spaventoso.

La razza aliena dei Grigi atterra in diverse parti dell’Italia con le sue enormi navicelle nere e si presenta subito come un ospite ostile e violento. Le sue armi sono potenti e non lasciano scampo agli indifesi umani, le cui armi niente possono contro la tecnologia avanzata di questi extraterrestri.

Seguiamo da vicino le vicende di Giulia e Giovanni che cercano di sopravvivere in una Napoli ormai devastata, ma anche quelle di Amira e dei suoi bambini che, a Taranto, assiste all’arrivo di una grande navicella sull’acqua a pochi metri dal ristorante in cui lavora e non può far altro che nascondersi in un edificio insieme alla poliziotta Nadia e al soldato Dario.

Lo scrittore ci avvicina poi ad un altro personaggio, Jack, un ragazzo americano che si trova a Milano per visitare un paese che l’ha sempre affascinato, ma che verrà bloccato in città dalla venuta dei Grigi e si ritroverà a lottare per la vita insieme al dottor Giulio e alla Dottoressa Nazli.

Tutti i personaggi che si incontrano nel libro sono coraggiosi e decisi a reagire in qualche modo, che sia cercando di avvicinarsi ad altri gruppi di superstiti o pensando a un modo per contrastare i nemici invasori.

Le pagine scorrono velocemente e la scrittura è fluida e diretta. Qualche refuso, ripetizioni o errorini li ho trovati, ma li dobbiamo perdonare perché si parla di un libro autopubblicato e, come ripeto sempre, la fase di correzione è sempre la più tosta!

Il romanzo è molto breve e non ci sono grossi sviluppi nella storia. Dal momento descrittivo della venuta dei Grigi si procede concentrandosi sulla conoscenza dei personaggi e del modo in cui sono sopravvissuti. Più che il primo capitolo della serie, sembra uno scritto introduttivo, che getta interessanti spunti per la creazione di una saga avvincente.

Attendiamo ansiosi la rivincita dell’umanità!

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