Recensione: Quattro. Il risveglio

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Buongiorno a tutti i miei lettori in cerca di avventure.                                                       Dobbiamo restare a casa, è un dovere civile e morale, quindi non ci resta che trovare degli svaghi genuini per passare il tempo.                                                                               Io ne sto approfittando per ultimare la stesura del mio terzo romanzo e, nel frattempo, sto leggendo i libri su cui i miei colleghi scrittori hanno chiesto un parere.

Oggi è il turno di “Quattro, Il risveglio” scritto da Luca Farru e autopubblicato tramite Youcanprint.                                                                                                                  Partiamo dalla sinossi del romanzo.

Per cinquecento anni, il mondo sovrannaturale e quello degli esseri umani hanno vissuto in armonia. Il regno dei guardiani ha garantito stabilita’ e giustizia a tutte le sue fazioni, ma l’equilibrio sembra d’un tratto interrompersi e le paure legate al passato riemergono impetuose.Le forze oscure sono riuscite a scalfire il piu’ potente incantesimo della storia del mondo magico, ed hanno come obiettivo ultimo, quello di risvegliare il loro padrone, Serafyn, per riprendere il suo piano diabolico da dove e’ stato interrotto.Rose, Sybil, Matt e Cody sono quattro sconosciuti apparentemente ordinari, vivono le loro esistenze spensierati, in zone diverse del mondo e non hanno la minima idea di cosa sta per travolgerli. Scopriranno di essere legati indissolubilmente l’uno all’altra, in modo inquietante, e di essere gli ingranaggi fondamentali di un terribile destino comune dove l’oscurita’ e’ protagonista.In questa intensa avventura, non potranno fidarsi di nessuno, a volte nemmeno di loro stessi, e lotteranno insieme per evitare che il mondo intero finisca nelle mani dei demoni.“Il Risveglio” racconta della prima parte del loro viaggio; li conosceremo, ci affezioneremo, incontreremo un sacco di altri personaggi interessanti ed arriveremo in men che non si dica all’ultima pagina, con un colpo di scena che ci lascera’ senza parole.Cosa ne sara’ del loro futuro?

Fin dalla prima pagina ci troviamo catapultati da una parte all’altra del mondo perché i quattro protagonisti vivono in città lontane che, apparentemente, non hanno legami tra di loro: Singapore, in cui vive Sybil insieme alla nonna Adele; Milano, in cui vive la modella Rose; New York, in cui vive lo scrittore Matt; Vancouver, in cui vive l’affascinante Cody.

I quattro ragazzi non si conoscono e non hanno mai avuto contatti ma c’è qualcosa di misterioso che li unisce. Questo legame li rende inconsapevolmente dei “dormienti” che le creature del male vogliono utilizzare per risvegliare la potentissima Serafyn, un demone purosangue.

I seguaci di Serafyn partono da Inferium per trovare i ragazzi e portarli nel regno demoniaco, mentre i servitori di Nuramen (i buoni in questo caso) vogliono proteggerli e tenerli al sicuro (o almeno è quello che dicono).

Lo scontro tra bene e male avviene per impedire che Inferium abbia di nuovo la sua leader carica d’odio, i cui frammenti di anima, sono contenuti proprio in quei ragazzi ignari del loro destino.

I quattro iniziano a percepire un cambiamento in loro stessi e hanno visioni confuse degli altri dormienti. Sarà proprio grazie a queste visioni che riusciranno a ricongiungersi e affronteranno il loro destino ma non senza incorrere in pericoli e rischiare la vita.

Il romanzo si legge bene e lo stile di scrittura è lineare e semplice. Ci sono alcuni passaggi che avrei preferito fossero descritti con più cura e che mi sono sembrati un po’ frettolosi.

D’altro canto non mi ha entusiasmato la quantità significativa di relazioni amorose che mi sono sembrate forzate calcolando il fatto che i protagonisti stanno affrontando una sfida molto ardua!

L’idea è buona e i personaggi hanno ruoli definiti e caratteri molto forti. La storia scorre piacevolmente e l’autore riesce ad invogliarti a proseguire per scoprire cosa succederà.

Ho trovato qualche errore qua e là ma niente che un’attenta revisione non possa far sparire (è normale trovare refusi nei libri autopubblicati e io lo so bene quanto sia difficile trovarli tutti!).

Buona lettura a tutti!

 

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