Recensione: “Equilibri”

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Approfitto di questo post per fare gli auguri di Pasqua a tutti i lettori del blog!

A me il coniglietto pasquale ha recapitato tanti libri interessanti da leggere e quindi mi sembra giusto condividere con voi la mia opinione sul primo di essi:                                 Equilibri di Mariano Lodato.

Ho scritto opinione non a caso. Generalmente cerco di recensire i libri nel modo più oggettivo possibile, lasciando il mio pensiero personale ai margini, in modo da non influenzare negativamente o positivamente i lettori.                                                         Questa volta non lo farò perché questo è un libro particolare. A riprova di ciò, devo dire che non saprei neanche affermare con sicurezza di che genere si tratta, ritenendolo a cavallo tra lo psicologico, il fantastico e lo “spirituale”. Non credo, inoltre, che lo scrittore voglia ricevere critiche o elogi ma far riflettere e ragionare su temi e argomenti che stanno alla base della nostra cultura.

Il libro infatti, ci racconta la vita di Matteo che, ventiquattrenne che si gode la vita con gli amici, si ritrova in un posto sconosciuto e in cui succedono cose strane, ma che sente di conoscere. Si scoprirà presto essere il limbo, dove il protagonista non ha solo il compito di espiare i suoi peccati, ma deve accompagnare le anime verso la luce. Nonostante lui non sappia di questo compito oneroso, lo svolge in maniera naturale, almeno fino a quando non incontra l’arcangelo Mika-el, che gli apre gli occhi su ciò che è successo nell’altro mondo e gli spiega che cosa dovrà fare da lì in avanti. Si scopre essere un guardiano, predestinato a combattere le tenebre nella battaglia che si terrà a breve tra loro e le forze del bene.         Inizia quindi un percorso di ascesa vera e propria, che lo porterà a prendere coscienza di sè, del potenziale che ha dentro e di tutto ciò che lo ha circondato fino ad ora senza che se ne accorgesse.

Non ci sono grandi azioni all’interno della storia, eccetto due colpi di scena finali di cui non posso proferir parola. Dall’inizio alla fine avviene una riflessione sul mondo ultraterreno e sul concetto di fede e bene, riflessione che fonde le verità del cattolicesimo con quelle della mitologia norrena (Valhalla) e le religioni orientali (reincarnazione).                                                                       Oltre a ciò, l’autore ha trovato il modo, servendosi dei racconti che gli arcangeli offrono a Matteo, di descrivere dettagliatamente degli eventi storici di grande importanza come la battaglia delle Termopili.

Per concludere, cosa posso dire? La narrazione può risultare poco fluida e, in certi casi, un pò lenta, proprio per le lunghe descrizioni e i dialoghi tra il protagonista e i personaggi che incontra lungo il cammino che si trasformano in narrazioni dentro la narrazione.

È un dettaglio però, che non vi deve scoraggiare dall’iniziare la lettura, perché riflettere su certi argomenti non fa mai male e perché questo è un libro originale e scritto con passione ed impegno.

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