Recensione: “Backup” di Gabriele Dolzadelli

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Backup” è un romanzo di genere fantascientifico distopico, scritto e pubblicato da Gabriele Dolzadelli.

Ecco la sinossi:

Paul Wagner è un marito, un padre, e un uomo alla ricerca di un motivo per sentirsi ottimista. La sua vita scorre piatta, fino a quando un’improvvisa malattia gli sconvolge ogni prospettiva. Ma l’aiuto di un vecchio amico sembra l’unica soluzione: il progetto Backup.   Si tratta di una tecnica sperimentale che si propone di memorizzare i suoi dati cerebrali per installarli, in futuro, in un nuovo corpo creato appositamente in laboratorio.        Salvato da morte certa, Paul si ritrova così catapultato nel 2111, in un mondo in cui nessuno ha più il controllo dei propri pensieri e dove niente è quello che sembra.

Questo romanzo sembra diviso in due parti: la prima ci trasporta nel mondo di Paul, un uomo normale con una famiglia normale, che ama la moglie e il figlio piccolo e sembra avere una vita felice; la seconda ci catapulta tra intrighi, colpi di scena, tradimenti che si attuano in un futuro molto lontano ma che vede svilupparsi le peggiori caratteristiche umane, proprie del nostro tempo.                                                                                    Restando su questo ultimo punto, mi sento di considerare che l’autore non nutra grandi speranze nell’umanità (siamo in due!), proprio perché, nonostante tratteggi un mondo totalmente cambiato e in cui la tecnologia ha fatto passi enormi, l’essere umano rimane fermo al passato, con tutta quella volontà di prevalere e di affossare i suoi simili, tipica del mondo reale di tutte le epoche.

Detto ciò, ho trovato il testo ricco di molti spunti interessanti. L’inizio mi ha incuriosito molto, trattandosi di un’idea che farebbe gola a chiunque: se avessimo una malattia o un grave problema fisico, nel mondo futuristico di Gabriele, gli scienziati sarebbero in grado di fornirci una via d’uscita, una nuova possibilità grazie ad un BACKUP.                                Sì, ma a quale prezzo?

Considero questo testo molto interessante ma devo confessare che l’ho trovato anche caotico. Questo continuo passaggio tra il futuro e il passato e il ritorno assillante delle memorie di Paul, mi hanno distratta in molti casi, costringendomi a tornare indietro e ripartire. In ogni caso è più che apprezzabile la qualità della scrittura e la fluidità del testo, così come l’idea generale. Creare una storia così complessa e ricca di colpi di scena non dev’essere affatto semplice, considerando che tutto ciò che vediamo passare nella mente di Paul potrebbe non essere reale ed essere stato compromesso per uno scopo ben preciso!

Consiglio questo libro agli amanti della fantascienza, perché il mondo di Gabriele è molto attrattivo ed intrigante e, soprattutto, a chi apprezza un finale dolceamaro. Non posso dire di più!

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Micol Giusti
Mi chiamo Micol Giusti e sono una giovane donna appassionata di lettura e di scrittura. Vivo a Massa, in Toscana, e ho una casa ricolma di libri di ogni tipo, anche se i miei preferiti sono quelli di genere fantasy.

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