Intervista a Sara Arcari

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Buongiorno Sara e benvenuta sul nostro blog!

Raccontaci qualcosa di te. Che studi hai fatto e come sei ti sei avvicinata alla scrittura?

Buongiorno a voi e grazie.

A dire il vero non ho propriamente fatto studi inerenti alla scrittura: ho fatto il liceo psico-pedagogico e a breve, se tutto va bene, dovrei riuscire a laurearmi in Informatica Umanistica. Per chi non lo sapesse, è una branca di studi che coinvolge materie informatiche come la programmazione e la codifica e umanistiche come arte, letteratura e storia, in pratica si impara come convertire questi ambiti in chiave informatica e la loro conseguente catalogazione, divulgazione e mantenimento.
Scrivere è più un hobby personale, mi è sempre piaciuto farlo, sin da quando ero piccola: alle volte erano semplici pensieri, altre storielle che non avevano molto senso logico ed erano grammaticalmente piuttosto scorrette, però non m’importava granché, mi bastava poter scrivere. Appena vedevo un bel quadernetto desideravo subito poterlo comprare e m’immaginavo cosa ci avrei scritto sopra, poi però finivo per lasciarlo in bianco o scriverci sopra stupidate perché in realtà non ho mai saputo cosa scrivere davvero. Però sono sempre stata un’accanita lettrice da quando avevo cinque anni, ho letto fior e fior di libri di ogni genere, e a furia di leggere ho sviluppato e accumulato una gran fantasia che ad un certo punto della mia vita ha iniziato a diventare ingombrante per cui ho deciso di trasferirla su carta; è stato allora che ho iniziato a scrivere, scoprendo cos’era che volevo davvero scrivere su quei quadernetti che mai pensavo avrei riempito.                                                                                                                 Scrivere è sia un passatempo che una passione che un anti-stress, scarico molto più così la tensione che con una passeggiata o una corsa sul lungomare.  Sogno da molto tempo di poter scrivere un romanzo tutto mio, ma la prima e ultima volta che l’ho fatto, mi sono resa conto che somigliava un po’ troppo a qualcosa che già esisteva per cui ho lasciato perdere. Per il momento mi limito a scrivere fanfiction e a pubblicarle online su un sito apposta, e anche se sono principalmente ispirate ad opere già esistenti, mi fa molto piacere realizzarle, senza contare che, con queste attività, sto imparando molte cose sulla scrittura e su cosa debba fare uno scrittore per realizzare al meglio la propria opera.                        Ho ancora molto da imparare ovviamente, e a dir la verità ho un grandissimo difetto a cui purtroppo non riesco a sopperire ma che mi è stato già segnalato più volte: faccio capitoli troppo lunghi, e la gente si stufa presto di leggere. Non ho quel che si dice il dono della sintesi, ma non riesco a impedirmi di ridurre la produzione.

Che genere di romanzi ti piace leggere?

Prevalentemente Fantasy, specialmente Urban, ma non disdegno gli altri generi, alla fine basta che il libro abbia una trama che ti conquisti fin dalla prima pagina e non ti faccia rimpiangere niente, per essere considerato un buon libro.

Quando hai avuto l’idea di scrivere delle Fan Fiction incentrate sulle tue saghe fantasy preferite?

Da che me ne ricordo ( perché non ricordo quando ho iniziato), ho sempre avuto l’abitudine di fantasticare, e accumulando letture su letture, oltre poi anche a cartoni animati , film e fumetti, ho iniziato a “entrare” in quelle opere e a “stravolgere” le loro trame inserendoci personaggi da me inventati, facendoli interagire con quelli originali come se fossero sempre stati parte della trama , arrivando talvolta a intessere storie vere e proprie con veri legami e ad affezionarmi a quei personaggi come se non fossero stati creati da qualcun altro ma come se avessero sempre fatto parte della mia storia.                                                      Il brutto di fantasticare però è che ogni volta è variabile e diversa dalla precedente, e tu cerchi con tutte le tue forze di trattenerlo e di pensarci perché magari sei riuscita a creare una scena bellissima che vorresti “riprodurre” ancora e ancora o perché sei così affezionata a quei personaggi che ne senti costantemente la mancanza e vorresti “vederli” di continuo, solo che i contorni di ciò che immagini sono piuttosto indefiniti , e quando talvolta ti capita di sognarli sono così definiti che vorresti continuare a dormire, ma quando ti svegli è impossibile riuscire a riafferrare i lembi di quel sogno, ed essendo qualcosa che hai creato tu non potrai trovarlo da nessun’altra parte. Il bisogno di averli sempre “davanti agli occhi” divenne così forte che, in un primo periodo, pensai di imparare a disegnare, ma non durò molto, un po’ perché non ero molto portata e un po’ perché non sono molto paziente ad imparare. Alla fine passai alla scrittura, e scoprii tutto un mondo nuovo, oltre ad un gran senso di liberazione.

Come hai conosciuto i siti Wattpad ed Efp e li consiglieresti ad altri scrittori?

Efp lo scoprii mentre cercavo riferimenti o siti inerenti a Pokémon, uno dei miei cartoni animati giapponesi preferiti, ma all’inizio mi iscrissi solo per curiosità.                               In seguito mi capitò di passare da quelle parti perché avevo trovato una storia davvero molto bella, da quella ne lessi un’altra e un’altra ancora, e alla fine iniziai anch’io a scrivere e pubblicare le mie storie, continuando con entusiasmo a leggere e recensire quelle degli altri. Mi piace molto lo scambio di opinioni che ho con gli altri utenti, spesso ci ritroviamo ad avere più in comune di quanto potessi pensare, ed è bello condividere idee, pareri e suggerimenti. Wattpad invece lo scoprii dopo aver letto After di AnnaTodd: sulla biografia dell’autrice c’era scritto che era riuscita a pubblicare la sua opera proprio perché l’aveva fatta conoscere attraverso questa app, e io, che allora ancora cercavo di pubblicare il mio libro (vedi primo punto), ho deciso di provare. Avete presente però quelle situazioni in cui parti per raggiungere un determinato obiettivo ma lungo la strada fai talmente tante esperienze che alla fine , anche se non raggiungi la meta, durante il tragitto hai ottenuto talmente tanto altro che quasi non te ne importa più? Non sono riuscita a far conoscere la mia opera, ma in compenso ho conosciuto quelle di molte altre persone, ho lasciato la mia “impronta” ovunque, e sono davvero contenta di quello che ho “raggiunto”. Consiglierei EFP e Wattpad a tutti, soprattutto Wattpad, perché è molto più interattivo.

Scrivi anche racconti di carattere introspettivo. È stato facile per te offrire agli altri degli scritti così personali?

Non ho avuto alcun problema.

Hai in cantiere romanzi o racconti da poter, un giorno, pubblicare o autopubblicare?

No, non più: l’unico romanzo che abbia mai scritto in vita mia è fin troppo simile ad un’opera già esistente. Se mai pubblicherò qualcosa, voglio che sia qualcosa di davvero mio.

Per concludere, puoi lasciarci i link delle pagine in cui i lettori possono trovare e leggere i tuoi racconti?

Con molto piacere, sono racconti ispirati al videogioco e al manga di Pokémon e alla serie di libri Shadowhunters di Cassandra Clare, più quattro storie introspettive personali:

Pokémon

Efp – Fanfiction

Efp – Fanfiction

Efp – Fanfiction

Efp – Fanfiction

Shadowhunters

Efp – Shadowhunters

Efp – Shadowhunters 

Introspettive

Introspettivo

Introspettivo

Introspettivo

Introspettivo

Grazie mille per la disponibiltà.

Grazie a te Sara per esserti presentata ai lettori di Fantasie su carta!

In bocca al lupo!

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