Intervista ad Eleonora Zaupa

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 Buongiorno Eleonora, e benvenuta sul nostro blog!

Raccontaci qualcosa di te. Che studi hai fatto e come ti sei avvicinata alla scrittura?

Buongiorno a voi! Mi sono appassionata alla scrittura attorno ai dodici anni, quindi circa dopo un anno aver scoperto la lettura. È stata un’esperienza affascinante, sopratutto all’inizio, quando non avevo idea di come iniziare e univo parole per comporre i miei pensieri. Con gli anni non ho mai smesso di leggere e di scrivere, ho frequentato il liceo artistico, un corso di fumetto e, alla fine, uno di scrittura creativa che mi è stato molto utile. Grazie a questo ho pubblicato un racconto in “Attimi di Futuro”, un libro edito da Book Sprint.

Per il resto sono nata nel 1994; vivo in provincia di Vicenza ma per sei anni mi trasferii in provincia di Padova, fino al 2016. Sono appassionata di psicologia, culture e miti antichi, lo spiritualismo e tutti gli argomenti inerenti. Sono Reikista: il Reiki che è una tecnica di guarigione orientale. Anche solo per diletto personale, se scopro un argomento che mi incuriosisce non perdo l’occasione per studiarlo.

 Che genere di romanzi ti piace leggere?

Leggo un po’ di tutto a dire il vero. Leggo fantasy e thriller, horror e libri umoristici. Nella mia libreria non possono mancare libri di psicologia e quelli storici. Ho il “vantaggio” di apprezzare un po’ tutti i generi letterari così anche da arricchire il mio bagaglio culturale su molteplici ambiti.

 C’è qualcosa in particolare che ti ha spinto a scrivere una saga incentrata sui vampiri, creature spaventose ma anche piene di fascino?

La mancanza di una creatura oscura ma verosimile ha inciso molto. La figura del vampiro mi ha da sempre incuriosito ma nessuna storia presentava teorie realistiche sulla nascita dei vampiri e questo, per me, era quasi una mancanza, un tassello che faceva peccare di credibilità al tutto. Ad esempio, perché il sole brucia i vampiri?; perché hanno quei “super poteri”?. Io ho provato di dar una spiegazione pseudo-scientifica a questo, anche facendo ricerche sulla mitologia e leggende folkloristiche. Credo di aver risposto inoltre alla domanda: “Se i vampiri esistessero, come sarebbero le cose?”.

 Qual è il personaggio a cui sei più legata?

Sicuramente alla protagonista, Samantha. Caratterialmente si avvicina a me, ho trasferito in lei alcuni dei miei comportamenti e pensieri. L’ho fatto in realtà con molti personaggi; ho trasferito in loro il mondo che mi circonda e le persone che incontro. Non posso dire, però, di aver proiettato me stessa nel personaggio di Samantha: lei è palesemente maniaca dell’ordine, mentre io sono il suo opposto.

 Quanto è importante per te scrivere e cosa provi nel farlo?

Per me è letteralmente una fuga dalla realtà: mi proietto nei miei scritti ed è come se vedessi le vicende a pochi metri dai personaggi. È come staccare la spina dal mondo reale e dai problemi, entrare in un luogo che è solo mio. Addio pensieri, buoni e brutti, addio problemi, addio mondo. Solo lì sono davvero me stessa e davvero libera. Proprio per questo scrivo in primis per me, perché non voglio fare a gara con nessuno su chi scrive il libro più “bello” o più lungo. Io scrivo perché mi fa stare bene.

 Nel tuo romanzo “The vampire’s shadow” non si dice apertamente in che nazione si svolgono i fatti, ma si parla di High school e dollari quindi ne deduco che sia l’America. Perché hai fatto questa scelta?

L’America ha molti abitanti, e pensai: più persone, più probabilità che accadano eventi fuori dal comune. Oltre a questo, l’America ha anche molta terra inabitata, ed è per questo che il tutto si svolge nel Wyoming.

Una piccola precisazione: è stato doveroso dividere il libro in due parti per le troppe pagine, il prezzo ne avrebbe sofferto se non avessi fatto in questo modo; sarà infatti nella seconda parte dove verrà spiegato nei dettagli il perché di questa scelta.

Anticipando solo qualcosa, posso dire che alla storia necessitava di un posto isolato dove ubicare la cittadina dove si svolgono i fatti.

Non tutti hanno la fortuna di vedere pubblicato il proprio libro. Come sei entrata in contatto con Lettere Animate e com’è stata la tua esperienza di pubblicazione?

Cercavo una casa editrice non a pagamento già da tempo perché sono loro che pubblicano solo i libri che valgano la pena di essere letti, e io volevo avere la certezza che il mio fosse uno di quelli. Non avrei trovato entusiasmo a pagare per essere pubblicata perché così tutti sono in grado di farlo. Infatti non sono pochi i contratti e le occasioni che ho avuto. Ho preferito attendere e credo di aver fatto la scelta migliore. Lettere Animate è stata molto disponibile: ha accettato di usare la copertina che io avevo selezionato, pensa a pubblicizzare il libro ed è sempre presente per ogni dubbio. È la prima CE che ho visto fare costantemente promozioni per promuovere i propri libri, e fino a questo momento posso dire di essere soddisfatta.

 Per concludere, puoi lasciarci i link alle tue pagine social e al tuo blog, cosicché i lettori possano trovarti e magari contattarti?

Certamente, inizio dalla pagina Facebook del libro: The vampire shadow

La pagina Facebook mia personale: Eleonora Zaupa autore

E questo invece è il mio Blog: Blogspot Eleonora Zaupa

Per contattarmi è possibile farlo anche tramite mail: eleonora.shadow@gmail.com

 

Grazie Eleonora, è stato interessante conoscere te e il tuo mondo.

Buona fortuna per la tua saga!

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